IL MIO NOME E’ CECCHINI ......DARIO CECCHINI.



Sono 36 anni che faccio il mestiere di macellaio cercando di migliorarmi nella mia arte e di arrivare al taglio e alla cottura perfetta per ogni pezzo di ciccia.


E’ il mio modo di rispettare l’animale: usare tutto al meglio.
Nella mia bottega, dove è sacra l’ospitalità, potete comprare manzo, maiale e in stagione agnello.
Nei miei ristoranti, dove si mangia tutti assieme in convivio, avrete la possibilità di apprezzare, spero, tutto il mio lavoro nella ricerca della qualità.


Il vino, l’olio, le erbe aromatiche e tante altre cose vengono dalla mia azienda agricola a 3 chilometri dalla macelleria.


lunedì 10 settembre 2012

VINO AL VINO dal 13 al 16 Settembre 2012

http://www.vinoalvinopanzano.com/ Vino al Vino Al via la diciasettesima edizione di Vino al Vino a Panzano Dal 13 al 16 settembre 2012 saranno di scena alcuni dei più noti interpreti della viticoltura chiantigiana 20 produttori aderenti all’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti presenteranno i loro vini Chianti Classico e IGT. “Vino al Vino”: i grandi vini di Panzano, come ogni anno, saranno presentati il terzo weekend di settembre a stampa e appassionati in occasione della famosa festa enologica chiantigiana, realizzata dall’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti e dal Consorzio Vino Chianti Classico, con il patrocinio del Comune di Greve in Chianti. Programma di Vino al Vino 2012 Giovedi 13 settembre 16.00 – 20.00 Venerdi 14 settembre 12.00 – 19.30 Sabato 15 settembre 11.00 – 20.00 con musica jazz dalle ore 18.00-20.00 Domenica 16 settembre 11.00 – 19.30 con musica jazz dalle ore 17.30 – 19.30 In questi dati e orari nella piazza principale del paese medievale (Piazza Bucciarelli, che si sviluppa a ridosso della direttrice 222 Firenze – Siena), con la formula consolidata dell’acquisto del calice di degustazione (Euro 15.-), sarà possibile percorrere un cammino gustativo di altissimo livello, accompagnati da musicisti jazz che arricchiranno l’esperienza sensoriale e allieteranno i presenti. Vini di Panzano, si dice. Come a rivendicare un’unicità in una zona già unica, invidiata per la bellezza dei suoi paesaggi, l’arte e la cultura dei castelli, delle pievi sparse ovunque, la delizia delle tradizionigastronomiche e, soprattutto, enologiche. Infatti, all’interno del vario territorio chiantigiano èindividuabile uno stile propriamente “panzanese”. Panzano è una piccola area con proprie specifiche pedoclimatiche e condizioni di coltivazione per lo più omogenee. Vigneti generalmente siti fra i 350 e i 450 metri slm, con eccezioni non rare sopra i 500 (Panzano è arroccata a ridosso di un colorato anfiteatro di dolci e soleggiati pendii, cui corrispondono, dal lato opposto, i più aspri, freschi e ombrosi declivi che scivolano nella Greve). Sangiovese vitigno principe (originario del Chianti e capace, come pochi altri, di adattare i suoi profumi e le fragranze al terreno su cui si sviluppa). Galestro e alberese (scheletro nelle profondità) a comporre, in larga predominanza, il suolo. Una storia dal centenario sapore di vino. Infine, ma non ultimo, un agguerrito e professionale gruppo di produttori, giunti da ogni dove a diversificare, arricchendolo di nuove efficaci interpretazioni, il fertile sostrato vinicolo toscano, e i cui entusiasmi, le cui passioni, le cui tante battaglie hanno contribuito alla crescita della grandezza di Panzano e dei suoi vini. Questo è ciò che racchiude il termine “terroir”, e che si verifica da diversi anni, ormai, a Panzano: una sintesi alchemica fra elementi naturali e interventi umani, fra microclima, mesoclima e macroclima, fra esposizione dei vigneti e tecniche di vinificazione, fra fattori culturali e geologici; un originalissimo ed efficace “melting-pot enosofico” che abbraccia tipicità e ricerca, tradizione e innovazione, passato e futuro in un armonico ed equilibrato sodalizio produttivo volto alla qualità e alla realizzazione di grandi vini.